L’arbitro conferma la risoluzione illegittima del contratto a Leopoli

Pubblicato 2026-04-15 3 min read 1 source

In breve

  • La società polacca Control Process ha vinto un arbitrato con le autorità del Comune di Leopoli relativo al contratto per la costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti.
  • L'arbitro ha ritenuto che la decisione del Comune di Leopoli di risolvere il contratto e di escutere la garanzia bancaria fosse illegittima.
  • Leopoli non ha eseguito le precedenti decisioni arbitrali e la società polacca non ha ottenuto i pagamenti dovuti.
  • L'arbitro ha confermato la colpa del committente per i ritardi e ha mantenuto il contratto in vigore.

Panoramica

Nella controversia relativa alla costruzione di un impianto per il trattamento dei rifiuti urbani a Leopoli, un arbitro indipendente ha riconosciuto il Comune di Leopoli quale soggetto che ha risolto il contratto in modo illegittimo e che ha escusso la garanzia bancaria della società polacca Control Process. Il procedimento arbitrale condotto secondo FIDIC ha evidenziato che le azioni di Leopoli hanno violato sia gli obblighi contrattuali sia quelli procedurali nei confronti dell'appaltatore.

Cosa è successo

Il Comune di Leopoli ha risolto il contratto con Control Process per la costruzione di un impianto di trattamento dei rifiuti, non ha pagato all'appaltatore gli importi dovuti e ha escusso la garanzia bancaria del valore di 3,7 milioni di euro.

L'arbitro FIDIC (che opera tramite Dispute Adjudication Board, DAB) con la decisione di Anthony Edwards del 5 aprile ha ritenuto tale decisione priva di fondamento e illegittima, indicando che la responsabilità per i ritardi ricade su Leopoli e non sull'appaltatore.

Nonostante le precedenti decisioni arbitrali a lui sfavorevoli, Leopoli non ha restituito gli importi escussi e ha bloccato la prosecuzione dei lavori di Control Process.

Un'expertise indipendente del National Anti-Corruption Bureau of Ukraine ha confermato irregolarità nelle azioni dell'amministrazione di Leopoli in fase di registrazione del progetto e nella partecipazione di soggetti terzi.

Contesto

Il contratto riguardava uno dei maggiori investimenti in opere di discarica in Ucraina, finanziato con fondi dell'Unione Europea, della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e del Comune di Leopoli, per un valore superiore a 36 milioni di euro.

La vicenda ha un rilievo per l'immagine dell'Ucraina come mercato per gli investimenti nel contesto del rispetto delle procedure internazionali e della certezza del diritto per gli appaltatori esteri.

Perché conta

  • La decisione arbitrale conferma che le azioni della parte committente (Leopoli) nei confronti di un appaltatore estero erano in contrasto con il contratto e con gli standard internazionali; ciò potrebbe influire sulla valutazione del rischio per gli investimenti e sulle future decisioni delle istituzioni finanziatrici dei progetti infrastrutturali in Ucraina.
  • La decisione dell'arbitro impone di mantenere in vigore il contratto e apre la strada al ritorno della società polacca in cantiere, qualora Leopoli decidesse di eseguire la pronuncia.
  • Il caso costituisce un segnale di avvertimento per altre imprese che valutano di partecipare a grandi gare pubbliche in Ucraina.

Fonti

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