Tribunale arbitrale respinge la tutela anticipata del GPA per il blocco delle azioni del gruppo Casino
In breve
- Il tribunale arbitrale ha respinto la richiesta di tutela anticipata presentata dal GPA per bloccare le azioni detenute dal gruppo francese Casino.
- La decisione non incide sul merito dell'arbitrato principale, che proseguirà regolarmente.
- L'arbitrato riguarda presunte deduzioni indebite dell'ammortamento dell'avviamento ai fini dell'IRPJ tra 2007 e 2013.
Panoramica
Un tribunale arbitrale ha respinto la richiesta di tutela anticipata del GPA (Grupo Pão de Açúcar) volta a bloccare le azioni detenute dal gruppo francese Casino. La decisione è stata comunicata dal GPA, che ha sottolineato che il merito del procedimento arbitrale sarà ancora valutato e che la procedura seguirà i suoi regolari passaggi.
Cosa è successo
Il Grupo Pão de Açúcar (GPA) ha presentato una richiesta di tutela anticipata nell'ambito dell'arbitrato per bloccare le azioni e le misure/risorse che ne derivano risultanti da vendite di titoli attualmente in possesso del Casino, ex controllante del GPA.
La domanda è stata respinta dal tribunale arbitrale competente, che ha ritenuto che il blocco non fosse ammissibile in questa fase processuale.
Il GPA ha dichiarato che la decisione non interferisce con l'analisi del merito dell'arbitrato, che proseguirà presso la Corte Internazionale di Arbitrato della Camera di Commercio Internazionale.
Il gruppo ha riferito di essere al vaglio di misure per tutelare i propri diritti e interessi nel prosieguo della controversia.
Contesto
La richiesta di blocco delle azioni è stata presentata dal GPA lo scorso marzo con l'obiettivo di preservare i propri diritti mentre la procedura arbitrale era in corso.
L'arbitrato discute la presunta deduzione indebita dell'ammortamento dell'avviamento nella dichiarazione dell'Imposto de Renda Pessoa Jurídica (IRPJ) tra 2007 e 2013, coinvolgendo questioni societarie sensibili tra GPA e il suo precedente controllante, il Casino.
Perché conta
- La decisione evidenzia la cautela dei tribunali arbitrali nel concedere misure cautelari nelle complesse controversie societarie.
- Il caso prosegue presso la Camera di Commercio Internazionale, rafforzando l'importanza delle discussioni relative all'ammortamento dell'avviamento e alle prassi fiscali in operazioni societarie di grandi dimensioni.