La giudice della Corte Suprema segnala la mancanza di un foro per affrontare le condotte illecite degli arbitri
In breve
- La giudice B V Nagarathna ha rilevato l'assenza di un meccanismo di controllo per le condotte illecite degli arbitri.
- Attualmente, le denunce possono essere presentate soltanto davanti ai tribunali, che esitano a intervenire.
- La fiducia nell'arbitrato è essenziale per un sistema efficace di risoluzione alternativa delle controversie.
- L'osservazione è stata formulata nel corso di una conferenza internazionale sull'arbitrato tenutasi in India.
Panoramica
In occasione di un recente convegno internazionale, la giudice della Corte Suprema B V Nagarathna ha evidenziato un'importante lacuna nel quadro arbitrale dell'India: la mancanza di un meccanismo dedicato per affrontare le denunce contro gli arbitri. Ha avvertito che tale lacuna potrebbe indebolire la fiducia nel sistema arbitrale, che sta acquisendo rilievo nelle controversie commerciali e transfrontaliere.
Cosa è successo
Nel suo intervento alla conferenza "Arbitration in the Era of Globalisation", organizzata dall'Indian Council of Arbitration, la giudice Nagarathna ha sottolineato il ruolo fondamentale dell'arbitrato e della mediazione nei sistemi moderni di giustizia.
Ha richiamato l'attenzione sul fatto che i reclami relativi al comportamento degli arbitri-incluse accuse di parzialità o di condotta scorretta-non hanno attualmente altro foro all'infuori dei tribunali, che sono restii ad agire, soprattutto quando gli arbitri siano giudici in pensione o chief justices.
La giudice Nagarathna ha ribadito che il successo dell'arbitrato dipende dalla fiducia delle parti coinvolte e che accuse di condotta scorretta o di parzialità possono erodere tale fiducia.
Ha rilevato che c'è stato uno spostamento dalla tradizionale litigiosità verso meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie, evidenziando i benefici dell'arbitrato quali neutralità, flessibilità procedurale, riservatezza e autonomia.
Contesto
Come molti altri Paesi, anche l'India ha visto crescere il ricorso ad arbitrato e mediazione per risolvere controversie commerciali e transfrontaliere. Tali meccanismi sono spesso promossi come alternative più rapide e flessibili rispetto alla lite davanti ai tribunali.
Tuttavia, la fiducia in questi meccanismi richiede processi solidi e trasparenti per affrontare le accuse di condotta illecita da parte di chi amministra la giustizia al di fuori dei tribunali. La mancanza di un foro specializzato per le denunce relative agli arbitri costituisce una lacuna rilevante nell'attuale sistema.
Perché conta
- L'assenza di un adeguato controllo o meccanismo per le denunce potrebbe indebolire la fiducia pubblica e commerciale nell'arbitrato.
- Tali preoccupazioni potrebbero dissuadere le parti dal scegliere l'arbitrato, vanificando gli sforzi per ridurre il carico sui tribunali e promuovere la risoluzione alternativa delle controversie.
- Evidenziare questa lacuna potrebbe avviare un dibattito politico o iniziative di riforma volte a rafforzare l'integrità e la responsabilità del processo arbitrale.
Fonti
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No forum to deal with arbitrators' misdeeds: SC judge
timesofindia.indiatimes.com